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I prodotti domotici possono beneficiare del bonus fiscale del 65%

La circolare 20/E dell’agenzia delle Entrate datata 18/05/2016 comprende un’interessante conferma che in molti aspettavano: anche i prodotti domotici possono beneficiare del bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico senza limite di spesa, e sono agevolati senza che il contribuente debba prevedere altri interventi di riqualificazione energetica.
La detrazione è estesa anche per le spese sostenute «per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative» e non è previsto alcun tetto ai costi agevolabili!
Oltre a ciò, «considerato che gli interventi in esame hanno un costo ridotto rispetto a quelli già ammessi alla detrazione e che la norma non indica per gli interventi di “domotica” in questione l’importo massimo di detrazione fruibile, si ritiene che questa possa essere calcolata nella misura del 65 per cento delle spese sostenute». Ciò sta a significare che lo sconto del 65% potrà essere applicato sul totale delle spese sostenute a partire dal 1 gennaio fino al 31 dicembre 2016 relative all’acquisto e all’installazione di dispositivi per la home automation, «volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti» (Legge di Stabilità, comma 88, articolo unico).

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Un vademecum per la sicurezza dell’impianto elettrico

Arriva il Libretto d’Impianto Elettrico, una sorta di “carta di circolazione” da associare all’abitazione e al conduttore, che sia inquilino o proprietario. Voluto da Prosiel, associazione

senza scopo di lucro impegnata dal 2000 per lo sviluppo della sicurezza e dell’innovazione elettrica di cui fa parte anche la nostra associazione, insieme ai protagonisti del settore
(Anie, Assistal, Cti) e ai consigli degli ordini professionali (ingegneri, periti industriali), il libretto vuole essere il primo passo verso una maggiore sicurezza e consapevolezza dei rischi che si corrono nell’utilizzare impianti che non sono mai stati controllati, obsoleti o non a norma. Il vademecum di Prosiel -che gode tra l’altro del patrocinio del Ministero dello Sviluppo
Economico- ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione dei rischi elettrici in ambito domestico anche al fine di mettere il consumatore in condizioni di ottenere migliori prestazioni
e adempiere gli obblighi di legge in ambito di manutenzione e controllo. Il Libretto di per sé non e  obbligatorio per legge ma l’utente ha comunque il dovere di soddisfare quanto stabilito
dall’articolo 8 del Decreto Ministeriale 37/08 riguardo la sicurezza e la conformità degli impianti. Il proprietario, infatti, deve adottare le misure essenziali per conservare le caratteristiche di affidabilità previste dalla normativa, tenendo conto delle istruzioni d’uso e attuando la manutenzione suggerita dall’impresa e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Il manuale contiene tutte le linee guida e le indicazioni per la cura dei macchinari che formano l’impianto, le relative garanzie e ogni informazione fornita dalla società installatrice per la sua migliore gestione. Può essere quindi utile associarlo all’abitazione per prevenire spiacevoli imprevisti e contenere i costi e per avere sempre sotto controllo la salute del proprio impianto. L’utente potrà richiederlo alla ditta di riferimento per avere una protezione a 360 gradi. Il Libretto d’impianto elettrico va consegnato prima della vendita o dell’affitto dell’immobile e tra le altre cose contiene:
1. Identificazione di Impianto: dati identificativi responsabile tecnico e installatore,descrizione costruttiva e dotazione impianto;
2. Verifiche periodiche: pianificazione degli interventi di manutenzione disposta dall’installatore
3. Rapporto di Verifica impianto elettrico
4. Come risparmiare energia elettrica
5. Consigli utili per la corretta gestione e manutenzione dell’impianto
6. Cosa non fare: 10 regole per la sicurezza personale e della propria abitazione

Autore: Rebecca Manacorda
Data: 27 aprile 2016
Unione Nazionale Consumatori - 2 / 2 - 02.05.2016

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A Napoli, con Anea e Anit il corso sulla regolazione del calore: risparmio in bolletta per 1.000 condomini

Meno consumi, meno “zeri” in bolletta, più benefici per l’ambiente. Questa semplice equazione si può mettere in pratica grazie alla normativa sulla contabilizzazione e termoregolazione del calore di un edificio.
Entro il 31 dicembre 2016, ai sensi del D.Lgs 102/2014, le singole unità abitative dei condomini saranno obbligati a installare dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore, pena sanzioni amministrative per il condominio da 500 a 2.500 euro. Questo quanto stabilito dal decreto di recepimento della direttiva sull’efficienza energetica 2012/27/UE, secondo cui a seguito dell’installazione dei dispositivi per la contabilizzazione del calore, le spese saranno ripartite in base ai consumi individuali e ai costi fissi derivanti dalle attività di manutenzione degli impianti.

E per fare il punto sulle novità normative e per capire come governare un impianto di termoregolazione e contabilizzazione sotto il profilo tecnico/economico, venerdì 29 aprile a Napoli, presso la sede dell’Anea (via Toledo, 317 Napoli, ore: 9.00-13.00 e 14.00-18.00) si terrà il Corso di Contabilizzazione e Termoregolazione di un edificio esistente, organizzato da Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) con Anit (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico). Il corso si rivolge a tutti i tecnici del settore e prevede il rilascio di crediti professionali formativi (7 CFP per gli Ingegneri, 8 CFP per gli Architetti, 11 CFP per i Periti Industriali).

Nel corso della giornata di formazione, verranno evidenziati i numerosi vantaggi economici ed ambientali derivanti dalla contabilizzazione del calore. Basti pensare che a Napoli su 1.000 impianti di riscaldamento centralizzati, attivi in edifici medio-grandi, a con l’adeguamento degli impianti di contabilizzazione del calore, con un risparmio medio annuale del 20% sul combustibile utilizzato dalla caldaia, si ottiene un risparmio economico annuo dei consumi in bolletta pari a quasi 2 milioni di euro ed una riduzione di emissione di CO2 pari a 7.500 tonnellate.
Chi desidera può registrarsi comunicandolo alla segreteria a mezzo mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al fax 081-0285363 si aper iscrizioni che programma.

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